Blog: http://ukase.ilcannocchiale.it

Il lupo in Bocca

Continuo a leggere "l'Espresso". Colloquio con Giorgio Bocca di Enrico Arosio. Bocca non si intervista, con lui si colloquia. Illy, otto pagine prima, lo si intervistava. Sentiamo un po' Bocca.


I fascisti sono una razza misteriosa. Li scopri d'improvviso tra chi non sospettavi.


Proprio vero, sono insidiosissimi. Possono annidarsi persino dieci pagine esatte prima di questo colloquio. Chissà Bocca che faccia ha fatto quando ha visto il settimanale stampato. Ogni settimana, sfogliando "l'Espresso", non riesce a capacitarsi di come un esemplare di questa razza misteriosa riesca a far apparire regolarmente il suo Bestiario, nascosto ora qua ora là.


Metà dei Ds sono prontissimi ad andare con Berlusconi.


Più di metà, un po' di più. Mozione Fassino più mozione Morando: sessantasei per cento. I due terzi dei Ds sono prontissimi ad andare con Berlusconi.


Paolo Mieli, quando era direttore della "Stampa", mi faceva intervistare di continuo; adesso deve aver dato ordine di farmi scomparire.


L'intervistatore (anzi, il colloquiatore), Enrico Arosio, si permette di precisare: Mieli non dirige il "Corriere".


Ah, ah, ah, è il capobanda. Un bel frondista, anche lui.


La risata di quest'uomo mi inquieta.


Anche i Ds hanno cercato di costruirsi un patrimonio parallelo. Questo Claudio Velardi ora fa il brasseur d'affaires dei capitalisti italiani, D'Alema è un altro personaggio...


Spenderei un po' di quel patrimonio parallelo pur di sapere cosa avrebbe detto su D'Alema dopo i puntini.


C'era anche Cofferati, l'unico che parla in modo chiaro e certo non si fa comprare.


Certo.


Fa sempre piacere leggere le riflessioni pacate e serene di un grande giornalista che invecchia senza rancori personali. La serenità della saggezza.

Pubblicato il 7/2/2004 alle 14.30 nella rubrica Quel treno per Kolyma.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web