.
Annunci online

ukase
Uzi e costumi liberali. Apparatchik live in Punkow.


Diario


24 maggio 2006

Ukaso vuole che, a Bologna...

Guarda (il) caso...




permalink | inviato da il 24/5/2006 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


24 maggio 2006

A chi sappia leggere

http://www.ilfoglio.it/articolo.php?idoggetto=28119




permalink | inviato da il 24/5/2006 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 maggio 2006

Aspettando i suicìdi

Al direttore - Luigi Manconi, ieri, ha smontato la sua idea che calciopoli sia la stessa cosa di tangentopoli, in fin dei conti. Ieri, però, è stato scelto Borrelli come capo Ufficio indagini Figc. Manconi faccia in fretta e avverta anche Guido Rossi, altrimenti va a finire che ci troviamo a commentare qualche suicidio.
Paolo Bonari, via Internet
"IL FOGLIO"




permalink | inviato da il 24/5/2006 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


23 maggio 2006

Ricolfi, che avrebbe voluto 27 ministri

"Sostiene il sociologo Luca Ricolfi, studioso di sinistra esperto in promesse e programmi elettorali: «Io non sono tra quanti si stupiscono per gli spot fatti dai ministri in questi giorni, anche perché siamo in presenza di un premier debole. Piuttosto la vera notizia è nell'aumento dei ministeri. Prodi aveva la possibilità di lanciare tre grandi segnali al paese. Primo: ridurre i dicasteri. Secondo: mantenere la promessa di inserire nove donne nell'esecutivo, ovvero un terzo del governo. Terzo, leggersi il libro di Salvi e Villone sui costi della democrazia, se proprio voleva cedere alle pressioni della sinistra massimalista, e di conseguenza tagliare gli stipendi del ceto politico. Un leader coraggioso l'avrebbe fatto, lui no. E mi chiedo: distruggendo la Bassanini per aumentare le poltrone, come farà a essere credibile quando magari chiederà alla gente di fare sacrifici? Il ragazzo (cioè Prodi, ndr) non ha avuto il coraggio di rischiare. E poi che risposta è stata la sua, quando ha scaricato sui partiti la colpa di questo aumento di dicasteri. Qui parliamo della Costituzione, dell'articolo 92 (che dà al presidente del Consiglio il potere di proporre i ministri al capo dello Stato, ndr), ma vogliamo scherzare?»."

Da http://www.ilriformista.it/documenti/testo.aspx?id_doc=64964




permalink | inviato da il 23/5/2006 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


23 maggio 2006

Ukasenza il Cavaliere

http://rassegna.governo.it/Testi/230506/0523I1602.PDF




permalink | inviato da il 23/5/2006 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 maggio 2006

E la sora Rosa?

Ma, se quei partitini hanno indicato a Prodi una lista di possibili ministri che conteneva anche femminucce, allora la colpa è davvero di Prodi. In realtà, mi sembra strano che Rifondazione, Mastella, Pecoraro Scanio e Di Pietro l'abbiano fatto, che non abbiano indicato unicamente il loro nome. Il Pdci aveva indicato cinque uomini e un rincoglionista. Prodi avrebbe potuto scegliere la vecchia nevrastenica, comunque: la cara sora Rosa.

Qual era il ruolo di Prodi? Con la sua quota avrebbe dovuto rimettere i conti a posto? Nel caso in cui i sei partitini, poniamo, avessero indicato sei maschietti, Prodi avrebbe dovuto indicare tre femminucce e un solo maschietto, così da raggiungere l'agognato un terzo, cioè otto?

Conclusione: mancano due donne. Prodi avrebbe dovuto scegliere due uomini e due donne, per i quattro posti a lui riservati. Amato era diventato una scelta obbligatoria, Padoa Schioppa è il perno. De Castro e Santagata sono i due maschietti di troppo, no?




permalink | inviato da il 21/5/2006 alle 22:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


21 maggio 2006

Di chi è la colpa?

Ancora con 'ste donne. Prodi aveva detto che la colpa è dei partiti. Fassino e Rutelli hanno replicato che loro hanno rispettato la regola dell'un terzo. Di tutto ciò non me ne frega un cazzo, come sapete. Ma mi piace capire come stanno le cose. La colpa torna a Prodi, dunque. All'appello mancano un paio di femminucce, per arrivare all'un terzo. Sarebbero dovute provenire aut dai cinque partitini che avevano un solo posto a disposizione (il sesto partitino ha indicato una donna, la Bonino) aut dalla quota Prodi, che aveva quattro posti.




permalink | inviato da il 21/5/2006 alle 21:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 maggio 2006

W Ferrando!

http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2006/05/rep6_0521_trucchi-della-moratti.htm

http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2006/05/cor6_0521_ferrante-contro-moratti.htm

Non ho più parole, quest'uomo è sconcertante, sconfortante.




permalink | inviato da il 21/5/2006 alle 13:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


20 maggio 2006

Dopo la lettura della lettera di Ferrante, su "il Riformista"

A Ferrante preferisco Ferrando.




permalink | inviato da il 20/5/2006 alle 14:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 maggio 2006

Ukase fosse diventato ministro...

http://www.ilriformista.it/documenti/testo.aspx?id_doc=64751




permalink | inviato da il 19/5/2006 alle 23:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5  >>   giugno
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Iene dattilografe
Quel treno per Kolyma

VAI A VEDERE

Vatican: the Holy See
Chiesa Cattolica Italiana


CERCA