.
Annunci online

ukase
Uzi e costumi liberali. Apparatchik live in Punkow.


Diario


30 giugno 2004

Ognuno

Le destre, la "sinistra" snob: ognuno ha il Penati che si merita.




permalink | inviato da il 30/6/2004 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 giugno 2004

Vogliamo tutto

Dovete sapere che il vostro stalinista preferito scrive poesie. E tra poco inizierà a cercare una casa editrice. Accettansi consigli e offerte. Ma dovete anche sapere che non si accontenta di pubblicare un libro in cento copie con una casa editrice del cazzo. E non vuole ridursi a passare tutti i giorni in libreria per vedere se c'è qualche anima buona che lo compra. Quindi: o Einaudi o Crocetti o Book. Che ne dite?<




permalink | inviato da il 29/6/2004 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


28 giugno 2004

Biforcazioni

La vita ti mette sempre di fronte a scelte difficili. Quest'anno il dubbio è questo: andare a vedere per la prima volta "il Palio di Siena" o preferire questo seminario?


2 luglio 2004 - ore 16:30.

CHI VINCE, CHI PERDE


Seminario: "Dall’analisi del voto alle prospettive di Uniti per l’Ulivo"

Relazioni di:
Roberto D’Alimonte – Università di Firenze
Antonio Floridia – Osservatorio elettorale Regione Toscana

Ne discutono:
Enrico Morando – Senatore
Riccardo Nencini – Pres. Cons. Reg. Toscana
Lapo Pistelli – Parlamentare europeo
Guido Sacconi – Parlamentare europeo


Coordina: Roberto Nativi

FIRENZE - Consiglio Regionale, via Cavour 4.




permalink | inviato da il 28/6/2004 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


27 giugno 2004

Tanto meglio

Se esiste un dio, la finale sarà Portogallo-Repubblica ceca. Se non esiste, tanto meglio.




permalink | inviato da il 27/6/2004 alle 22:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


26 giugno 2004

Molti, pochi?

Molti nemici, molto onore? Pochi amici, poco amore?




permalink | inviato da il 26/6/2004 alle 2:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


25 giugno 2004

Sapete cosa?

Mi sono rotto un po' le palle degli uomini senza palle. Certo non posso sperare che crescano a chi non le ha mai avute, ma a Giuliano Amato rimpiccoliscono col passare del tempo. Aiutatelo.




permalink | inviato da il 25/6/2004 alle 9:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


24 giugno 2004

Carne o merda?

Secondo D'Alema la politica è "carne, sangue e persone". Per Rino Formica era "sangue e merda". Secondo voi?




permalink | inviato da il 24/6/2004 alle 9:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


23 giugno 2004

Donne e buoi

Durante il porta a porta di questa campagna elettorale mi è stato raccontato questo episodio: un affermato professionista appartenente ai ceti medi riflessivi decisamente schierato a sinistra si è rivolto con un sorriso ( sicuro e complice?) alla sua collaboratrice: “Allora Maria, si va a votare, siamo insieme…” E la Maria gli ha risposto: “Eh!, caro ingegnere, beato lei che può votare a sinistra! Ma lo capisce: io son così… non me lo posso permettere”. Mi è tornato in mente un altro episodio sepolto dallo scorrere del tempo. In anni lontani, durante la campagna abbonamenti a "Noi Donne", mi trovai a chiedere l’abbonamento ad una casalinga/lavorante a domicilio - non tutelata - di una certa età e lei mi rispose: “Noi Donne? Lo comprai qualche volta, da giovane, poi smisi per protesta. Lì parlavano di donne che non potevano andare a teatro, io mi alzavo alle tre la notte per andare con i buoi in paese a prendere l’acqua: nel nostro podere non c’era. Era troppa la differenza tra la mia vita di mezzadra e quello che leggevo di altre donne…Meglio il partito, almeno un po’ ci rappresentava”. Ora non c’è/ci sono più la classe/i; interagiamo con segmenti di società categoriali. La sinistra per dimostrare di essere aperta e inclusiva si impegna soprattutto, anche a ragione, verso i poveri della terra. Ma l’assenza di un partito fortemente radicato - e l’affermarsi di partiti leggeri e mediatici, tutti compresi degli assetti dei loro gruppi dirigenti - fa correre il rischio di lasciare senza rapporti e senza rappresentanza non solo gli extracomunitari, ma tanti cittadini/elettori appartenenti a quegli strati a cui proprio la sinistra dovrebbe offrire una concreta speranza. Qui ed ora.

Anna Maria Bucciarelli

Tratto da www.libertaeguale.com




permalink | inviato da il 23/6/2004 alle 10:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 giugno 2004

Come la penso, con chi la penso

«Come libero cittadino di un libero Paese, mi auguro che il Parlamento, superando steccati ideologici, riveda una legge che nella sua applicazione può arrivare a costringere una donna a farsi impiantare contro la propria volontà tutti gli ovuli fecondati, anche se portatori di una malattia genetica. Non resta che essere d’accordo con il referendum abrogativo di una legge ingiusta e giuridicamente non in linea con lo statuto di un Paese democratico».

Umberto Veronesi

C'è veramente bisogno di aggiungere altro?




permalink | inviato da il 22/6/2004 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


22 giugno 2004

Narodnicestvo

Ieri ho letto il bell'articolo di Maurizio Crosetti su "la Repubblica" che ci ricordava la lunga sequela di errori, idiozie, fesserie, invidie, polemiche che, per adesso, hanno costituito l'avventura portoghese della nazionale italiana. Secondo me non ce ne rendiamo conto. In queste settimane sono successe cose impensabili: Fiore contro gli oriundi, Totti versione lama, Peruzzi che invece di ringraziare vuol fare il secondo portiere, alcuni milanisti che vogliono scegliere il modulo, Vieri che è più uomo di tutti, Del Piero geloso di Totti, Materazzi (proprio lui, che dovrebbe mostrarsi come un agnellino) che vuole andare alla guerra... In aggiunta a questo, per esasperare il pubblico italiano e costringerlo a imbracciare il forcone per andare a salutare i nostri calciatori al ritorno dal Portogallo, la nostra Federazione ha scelto di farli dormire in una reggia, di viziarli con playstation, biliardini e iPod, di allietare le loro serate con concerti di artisti italiani e di pagare accompagnatori particolari per le loro mogliettine e fidanzatine. E poi, se faccio questi discorsi, qualcuno ha pure il coraggio di venire a dirmi che sono sempre il solito populista. Forse sì, ma nel senso del populismo russo (narodnicestvo). Mi raccomando, non confondetevi: corrente "occidentalista", non "slavofila".




permalink | inviato da il 22/6/2004 alle 10:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     maggio   <<  1 | 2 | 3 | 4  >>   luglio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Iene dattilografe
Quel treno per Kolyma

VAI A VEDERE

Vatican: the Holy See
Chiesa Cattolica Italiana


CERCA