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Diario
15 gennaio 2008
La verità, vi prego, sull'Islam
"Diario di Repubblica": straordinario Fouad Ajami e trascurabile, per una volta, Ayaan Hirsi Ali.
| inviato da ukase il 15/1/2008 alle 12:53 | |
8 gennaio 2008
Ma quante Caldarole ci sono?
Proprio non sapevo che Peppino Caldarola avesse un omonimo che è d'accordo con Ferrara e che scrive lettere ratzingeriste al Foglio. Il Peppino più noto, comunque, vuole ancora rifare il glorioso partito socialista con Turci, no? Vero, inoz?
| inviato da ukase il 8/1/2008 alle 12:4 | |
7 gennaio 2008
Cosa avrà voluto dire? (un anno e passa dopo...)
Amene riflessioni sul destino cinico e baro che tocca in sorte a chi ha memoria e senso civico Tema, Ma perchè Paolo Bonari buono quando Ukase, un link, un campioni del rombo, una sbraghetta (una sveltina sbragata ventre a terra con braghetta) aperta e no buono quando e LibMagazine, e Media Quotidiano, e latte alle ginocchia quando si dilunga ? Cosa c'è di marcio nelle premesse del rombo e della merda che quando vai a sbrigarle ti fan pensare minimo che stai leggendo ancora e sempre l'articolo di un altro che ti facevan già leggere in classe, a mò d'esemplo, nella quinta elementare ? Quando ricorda chi e cosa dovrebbe essere, dovrebbero gettar via la chiave perchè non si chiuda mai più (in) quei pantaloni. Tratto da: http://ricchiuti.ilcannocchiale.it/?yy=2006&mm=12&p=5
| inviato da ukase il 7/1/2008 alle 15:27 | |
7 gennaio 2008
Quante cose, cari vecchi...
Quante cose dovrei raccontarvi, riguardo agli ultimi mesi della mia vita... Quante cose vorrei raccontarvi... Poche. Una: vagai, veni, vidi, vici. Firmi? Firmai. Sono un nuovo iscritto alla Scuola di Dottorato del Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze (mecojò!). Filosofia!?! Epperché? Maccheccéntra? Non lo so. Lo capirò, spero. Diciamo che mi sono iscritto per cercare di capirlo.
| inviato da ukase il 7/1/2008 alle 15:6 | |
29 ottobre 2007
Uao-fo!
Seduto in piazza Vecchia, a Bergamo, fotto la connessione uai-fai alla locale biblioteca. Tornerò, tornerò.
| inviato da ukase il 29/10/2007 alle 18:41 | |
24 settembre 2007
L'ammissione/la missione dei dottorati: viaggio nell'Italia dei bandi, delle bande e dei banditi
Sarà una lotta/rotta dìspera e dìspari.
Soltanto nei bagni dell’università di Pisa può rinvenirsi la seguente scritta, in risposta al precedente “STRONZOLO”: "MA PENSA DI PIÙ A STUDIARE E ALLA FICA!".
Nelle altre università, probabile che la scritta sia: "PENSA MENO A STUDIARE E PIÙ ALLA FICA!".
A Pisa, quella “E”: fantastica.
Mi ci sarei trovato bene. Peccato che il solco che separava i già “abborsati” e quelli che come me era enorme, già allo scritto. Puliti, sorridenti e sereni, loro: catarrosi, tremanti, noi. E rimbombati di sonno (io). Di dove pensate che fossero tutti? Di Livorno? No, di Pisa.
La discrezionalità è altissima, sfiduciatamente. Qualche ora per giudicare la qualità delle tesi di laurea, al fine di concedere ben 20 punti per essa, è una bislaccheria violenta. Il mio esaminatore, per esempio, della mia ha saputo dirmi che era un lavoro fatto bene perché le citazioni erano lunghe. Che c’entra? Era riuscito soltanto a sfogliarla, comprensibilmente, leggendo i titoli dei paragrafi e notando la lunghezza delle citazioni. 18 punti…
C’era gente che provava l’ammissione di 45 anni (e da quanti anni?). Il bello è che, quando una segretaria ha chiesto se qualcuno avesse bisogno di giustificazioni scritte per l’assenza dal lavoro, nessuno ha alzato la mano. Nessuno lavorava? Da dipendente, perlomeno. Infatti, ci siamo messi tutti a ridere. Uno, il più simpatico: "Ma come, siamo qui apposta pe’ non lavora’! Quello tra 25 anni!".
Ho capito che vincere senza la borsa è davvero fattibile: con, invece, sarà un altro paio di maniche (di cazzi). Qualcuno tende a dirmi che non sarà possibile.
Chi mi ha interrogato non ha mai smesso di guardarmi come un pazzo. Io non ho mai smesso di guardarlo con aria di superiorità, con l’aria di chi si chiede, à la Chatwin: “Ma che ci fa questo qui, qui?”.
Roma Tre, via Ostiense 234: tutti di Roma? Sì, più o meno: tutti ostiensi, diciamo. Curricula più spassosi: estetica del paesaggio, fenomenologia degli oggetti culturali, filosofia della differenza. Sfilata di grandi invalidi: sembra di essere in qualche ufficio di collocamento. Come a Pisa, i professori sembrano ominicchi, le professoresse donnette: all’interno di aule troppo grandi, per loro.
| inviato da ukase il 24/9/2007 alle 20:51 | |
17 settembre 2007
Io, invece
Io, invece, scommetto su Jorge Andrade, Zdenek Grygera, Cristian Molinaro, Sergio Bernardo Almiron, Tiago Cardoso Mendes e Vincenzo Iaquinta. No, su Hasan Salihamidzic no.
| inviato da ukase il 17/9/2007 alle 23:39 | |
11 settembre 2007
Come voleva(n)si mostrare
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/11/bacio_gay_colosseo.shtml
E mo'? Pompino collettivo?
| inviato da ukase il 11/9/2007 alle 19:26 | |
9 settembre 2007
In margine al margine di Pavarotti
Ma quant'è bella la Nicoletta? Anche Jovanotti, comunque.
| inviato da ukase il 9/9/2007 alle 12:21 | |
24 agosto 2007
E l'amico etiope?
Sono andato al Meeting a sentire Robert Spaemann. Vedo che anche alla Festa dell'Unità organizzano delle cose interessanti:
http://bologna07.festaunita.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=5917.
Nanni Moretti non sarebbe mai arrivato a tanto.
| inviato da ukase il 24/8/2007 alle 10:16 | |
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